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<title>Recensioni di  ristoranti e opinioni libere</title>
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<description><![CDATA[RSS di max-b.org per essere sempre aggiornato sulle ultime news]]></description>
<image><title>Testing the RSS writer class</title>
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<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 10:41:25 +0200</pubDate>
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<title>Ristorante SUD, Quarto (NA)</title>
<link>http://www.max-b.org/archivio.php?id=880</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Il compleanno di Tania mia moglie &egrave; da sempre complice di gite fuoriporta e di ricerca di interessanti scoperte gastronomiche. Anche ieri la tradizione &egrave; stata rispettata, partiti di buona ora abbiamo deciso di fare una passeggiata nell&#8217;area lacustre dei campi flegrei, e ancora una volta abbiamo avuto la dimostrazione di, quando il buon Dio sia stato generoso con questi nostri territori nel profondere a piene mani bellezze e suggestioni. Siamo arrivati verso le 11 sulle sponde del lago del Fusaro e ne abbiamo approfittato per una visita a quel gioiellino dell&#8217;architettura che &egrave; la Casina Vanvitelliana; edificata da buon Carlo Vanvitelli nel 1782 per Ferdinando IV di Borbone. La costruzione emerge tra le acque del lago come una casa incantata, costruita su una piccola parte di terre emerse, consolidata con grosse pietre, ha una pianta dodecagonale, realizzata in stile tardo barocco si sviluppa su due livelli terrazzati; era utilizzata dal Re come luogo di riposo e per coltivare i suoi passatempi<br/>

Dal lago del Fusaro ci siamo poi spostati al parco archeologico di Cuma dove abbiamo avuto modo di visitare il famoso Antro della Sibilla cumana e ammirare le rovine dei templi di Apollo e di Giove posti sulla collinetta da cui si ammira lo spettacolo del golfo flegreo da Monte di Procida fino a Torre Gaveta<br/>

Tra tante bellezze il tempo scorre veloce e fattasi ora di pranzo ci siamo portati in quel di Quarto grosso sobborgo nella periferia nord di Pozzuoli dove da circa un anno Marianna Vitale giovane e talentuosa chef ha intrapreso la sfida di portare una cucina di qualit&agrave; e di livello in un contesto oggettivamente difficile.<br/>

IL Ristorante SUD si trova in una traversa del corso principale di Quarto, una volta individuata la traversa giusta fin dalla strada principale si intravede la semplice insegna del ristorante, arriviamo verso le 14.15 la sala &egrave; gremita, per fortuna noi avevamo prenotato e infatti l&#8217;unico tavolo ancora libero &egrave; il nostro in attesa del nostro arrivo. La sala &egrave; piccolina non pi&ugrave; di 30 coperti arredata con gusto minimal-chic e le pareti bianche danno luce e soavit&agrave; al tutto il contesto. Appena entrati sul lato destro si apre una grossa vetrata da dove &egrave; possibili ammirare la cucina a vista con Marianna e i suoi giovani collaboratori in pieno fermento.<br/>

Dopo aver consegnato i soprabiti veniamo fatti accomodare al nostro tavolo. subito ci &egrave; richiesta la tipologia di acqua gradita e ci sono portati i menu per la scelta. È presente un menu degustazione composto di 4 portate a 35 euro che &egrave; possibile compilare a piacere scegliendo tra le proposte della carta, con l&#8217;unico vincolo che valga per tutto il tavolo. Decidiamo di optare per la carta e quindi subito dopo la scelta del vino caduta su un Cartizze Superiore di Valdobbiadene Canavel ci viene servito il benvenuto della cucina e cio&egrave;: Fagottino di pane con ricotta e ciccioli.<br/>

IN effetti, &egrave; una specie di rivisitazione della mozzarella in carrozza solo che al posto della mozzarella trova posto una ricotta di ottima qualit&agrave; farcita con prosciutto e ciccioli, il tutto su uno strato di salsa di pomodoro. Buono ma nulla di pi&ugrave;.<br/>

Solo dopo l&#8217;appetizer ci sono portati al tavolo i pani che sono di vario tipo: bianco, con salumi, al pomodoro, alla paprika, al finocchietto, al sesamo.<br/>

Per quanto riguarda gli antipasti sia io che mia moglie abbiamo scelto:<br/>

Polpo e Polpessa fritti su verdurine inconsistenti:<br/>

Veramente un gran bel piatto a partire da una materia prima di grandissima qualit&agrave;: Il polpo e la polpessa sono fritti in maniera magistrale adagiati su un letto di verdurine croccanti al lato trovano posto una salsa alla senape , una di lattuga e una maionese all&#8217;aglio. Tutto l&#8217;insieme funziona molto bene le verdure donano freschezza al piatto altrimenti forse eccessivamente sapido, le salse poi si sposano perfettamente con il tutto e fanno s&igrave; che questo sia veramente un piatto molto riuscito.<br/>


Sui prima la mia scelta &egrave; caduta su: Linguine con spernocchie friarelli e pomodorini secchi<br/>

Questo piatto non era presente in carta e mi &egrave; stato proposto al momento della scelta come uno dei piatti del giorno; devo dire che il consiglio &egrave; stato molto felice , un trionfo di sapidit&agrave; e di gusto, la dolcezza delle spernocchie si fondeva in maniera magistrale con la nota vegetale dei broccoletti il tutto poi esaltato da una mantecatura della salsa e dei pomodori secchi ottimale. UN gran piatto tanto gusto e bont&agrave;<br/>

Mia moglie invece ha optato per una magistrale Zuppa di pesce.<br/>

La qualit&agrave; del pescato la cura nel disiliscare perfettamente ogni tipo di pesce ci ha consegnato una zuppa di pesce eseguita perfettamente che ha conquistato mia moglie che di solito non ama moltissimo questo tipo di piatto.<br/>

Decidiamo di saltare il secondo e quindi passiamo direttamente ai dolci: la nostra scelta cade per entrambi su: Mousse di caff&egrave; con zabaione alla liquirizia e cioccolato<br/>

IN effetti si tratta di una stratificazione formata da una mousse di caffe sormontata da una spolverata di cacao e con una salsa allo zabaione e liquirizia. Con il dolce ci siamo fatti servire un bicchiere di rum di cui non ricordo il nome se non che fosse 27 anni di invecchiamento e un bicchiere di un Icewine austriaco molto buono.<br/>


Conclusioni:<br/>
UN&#8217;esperienza davvero molto positiva a casa di una giovane e talentuosa chef che far&agrave; molto parlare di se. La nettezza dei sapori , la qualit&agrave; assoluta delle materie prime utilizzate e la sua indubbia bravura faranno si che che questo locale possa diventare in breve tempo un rifemento per la cucina campana di qualit&agrave;. Il fatto poi che questa sfida Marianna l&#8217;abbia voluta portare in un territorio difficile come il nostro non fa altro che aumentare i suoi meriti. Da parte nostra un grosso incoraggiamento a perseguire lungo questa strada sicuri che il successo che in buona parte &egrave; gia arrivato si consolider&agrave; in futuro.<br/>


Il conto &egrave; stado di euro 105,00
Per la rece con le foto http://www.olioderuosi1.blogspot.com ]]></description>
<Autore></Autore>
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<title>Osteria giro di vite, Albizzate (VA)</title>
<link>http://www.max-b.org/archivio.php?id=879</link>
<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 12:13:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Ma che bella sorpresa! mi sono imbattuto in questa bella osteria "moderna" quasi per caso su questo forum, a seguito di un acquisto di un p&ograve; di vinello!!<br/>
locale molto bello, arredamento sobrio ma elegante, bottiglie in vista, luci soffuse e bell' apparecchiatura degna di una bella osteria!!! il tutto fa presagire ad un ottima cena!!!<br/>
I due titolari Damiano e Diego hanno riunito un bel gruppo di giovincelli in sala, l'et&agrave; media totale , compreso loro, non supera i 30anni!!<br/>
Si parte...ci indirizziamo sulla carne, anche se il menu proponeva ottimi piatti di pesce e qualcosa anche di crudo!<br/>
Aperitivo (offerto), cuvee prestige C&agrave; del Bosco e insieme arriva l'entratina di lardo di pata negra con miele di tiglio
arriva il pane fatto in casa ..adoro!!!!
antipasto: tartare di filetto battuta al coltello con campana affumicata (la carne arriva sotto una campana di vetro profumata da un' affumicatura leggera), bonus per la carne davvero ottima e condita in modo leggero.
secondo: sella di cinta senese alla crema di mele golden e miele di tiglio (adoro il maialino e questo era davvero boonooo...croccante e morbido al punto giusto)<br/>
altro secondo assaggiato: tagliata argentina rosolata ai carciofi brasati e sansazione di salvia (ottima la carne forse troppo cotti i carciofi)
il tutto annaffiato con un bel Tassinaia 2004 Castello del terriccio!!
i dolci erano davvero molto sfiziosi: abbiamo scelto una porzione di tiramis&ugrave; della scuola d'altri tempi...che dire un tiramisu davvero buono, con il mascarpone leggermente "gonfiato" ma i savoiardi non mollicci come spesso capita, ma belli "al dente"...
un bicchierino di passito per divorarlo!!!<br/>
arrivano biscottini, fragoline al cioccolato per accompagnare il caff&egrave;!!!
A fine cena ci siamo intrattenuti con Damiano e Diego, bevendo un ottimo zacapa, davvero molto gentili ed entusiasti del loro lavoro, che ti trasmettono una grande passione!!<br/>
non so come facciano non chiudono mai per il riposo settimanale!!!<br/>
dimenticavo conto di euro 55 a testa..
Di sicuro torner&ograve;!!! ]]></description>
<Autore></Autore>
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<title>La Clusaz, Gignod (AO)</title>
<link>http://www.max-b.org/archivio.php?id=878</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Sabato scorso a pranzo, di ritorno con due amici dalla rituale "tre giorni elvetica", si &egrave; fatto tappa da Maurizio Grange, nella sua bella Locanda LA CLUSAZ, a Gignod, sulla statale che da Aosta porta al Gran San Bernardo.<br/>

Diversamente dal solito ("menu della tradizione"), abbiamo optato per il "menu di stagione", che prevede anche alcune varianti (che qui non riporto... potete consultare il sito, se siete interessati).<br/>

Antipasti:<br/>
- baccal&agrave; mantecato con chips croccanti<br/>
- tatin di cipolla con semifreddo alla toma.<br/>
<br/>
Primo:<br/>
- tagliolini di pasta fresca con uovo poch&eacute; e pancetta croccante.<br/>
<br/>
Secondo:<br/>
- filetto di maiale in crepinette con contorno di stagione.<br/>
<br/>
Il bellissimo carrello dei formaggi, dal quale ci &egrave; stato servito un assaggio (a scelta) di una dozzina di qualit&agrave;, fra le quali ricordo un gorgonzola cuneese stagionato 180 giorni...<br/>
<br/>
Dessert:<br/>
- tatin di pere e.... (nummericordo pi&ugrave; :oops: ).<br/>
<br/>
Piccola pasticceria, caff&eacute; ed una grappa locale.<br/>
<br/>
Tutto di nostro gradimento.<br/>
<br/>
I vini:<br/>
<br/>
QUATREMILLE METRES Blanc Fripon Extra-Dry: prosecchino locale a base pri&eacute; blanc (si dice vinificato a Valdobbiadene), semplicino, residuo zuccherino in evidenza.. 75/100.<br/>
MARCO MARTIN-LO TRIOLET Pinot Gris '08: standing ovation da parte degli amici, veramente buono.. 88/100.<br/>
LES GRANGES Fumin '06: su insistenza di uno degli amici, desideroso di bere Fumin.. buonino, 82/100.<br/>
ROUVINEZ Les Grains Nobles '02: vendemmia tardiva del Vallese, a base di marsanne, pinot gris e petite arvine.. non stucchevole, piaciuto.. 87/100.<br/>
<br/>
Tutto ci&ograve;, in tre persone di buon appetito, per 205 euro.<br/>
<br/>
Peccato poterci andare una volta sola all'anno...<br/>


http://www.laclusaz.it ]]></description>
<Autore></Autore>
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<title>Scilia In Bocca, Roma</title>
<link>http://www.max-b.org/archivio.php?id=877</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Scilia In Bocca<br/>
Via Faa di Bruno 26<br/>
00195 Roma<br/>
Tel 0637358400<br/>
http://www.siciliainboccaweb.com<br/>
Chiuso La Domenica<br/>
<br/>
Provato Settembre 2009 a Cena<br/>
<br/>
I due Sicilia In Bocca (oltre a Prati ve n'&egrave; uno in zona P.le Belle Arti ) sono i decani della cucina siciliana a Roma. La propriet&agrave; &egrave; la stessa dell'Isole di Sicilia in zona Regina Coeli, e si vede soprattutto dall'arredamento degli interni.<br/>
<br/>
L'unica esperienza precedente risaliva al 2000 e narrava di conto abbastanza elevato (90 mila lire dell'epoca a cranio) in cambio per&ograve; di un'esperienza  notevole. Ma essendo passati dieci anni ho preferito affrontare la serata resettando la mente e considerandola una prima volta.<br/>
<br/>
Come accennato l'arredamento del locale &egrave; praticamente identico in tutti e tre i ristoranti della "catena" con il giallo dominante alle pareti e tovaglie a quadrettoni verdi. Giallo anche l'abbigliamento dei camerieri.<br/>
Il tutto a dirla tutta mi risulta un p&ograve; stucchevole, ma &egrave; un'opinione personale.<br/>
Appena entrati sulla sinistra fa bella mostra di se il pescato del giorno e sulla freschezza non vi &egrave; da dubitarne, si vede ad occhio e la ritroveremo poi nei piatti.  Lodabile la bilancia accanto per pesare i grossi calibri davanti ai clienti.<br/>
Essendo in otto veniamo sistemati nella saletta laterale onde evitare di recare disturbo agli altri avventori e anche per evitare di rivoluzionare la disposizione dei tavoli.<br/>
Oltre al tipo di cucina &egrave; siciliano anche il personale di sala. Almeno loro...<br/>
<br/>
Il men&ugrave; &egrave; vasto, decisamente troppo ( per chi volesse consultarlo http://www.siciliainboccaweb.com/menu_it.pdf ) presenta una quindicina di proposte per tipo di portata con prezzi che variano tra i 7 e i 15 euro per gli antipasti (esclusi i fuorimen&ugrave;), tra i 10 e i 25 i primi e 15-40 i secondi, sempre esclusi i fuorimen&ugrave; a base di pescato del giorno. Infine i dessert tra i 7 e i 12 euro.<br/>
<br/>
Vista la dimensione della tavolata non sto ad elencare tutto le portate scelte, mi limito ai piatti provati da me.<br/>
<br/>
Antipasto di Crudit&egrave; dal pescato del giorno (fuorimen&ugrave;): Siccome l'abbiamo preso in parecchi il tutto era disposto su una grandissima fiamminga contenente:<br/>
Gamberi rossi (testa inclusa), circa cinque a testa,<br/>
Mazzancolle sgusciate, due a testa e anch'esse con testa e chele<br/>
Carpaccio di pesce spada<br/>
Carpaccio di ricciola<br/>
Tutto eccellente, materia prima freschissima e trattata molte delicatamente per un amante dei crudi come me il paradiso in terra<br/>
<br/>
Linguine all'astice: Discreta porzione ma mancavano di qualsivoglia mordente, un quarto di astice eccessivamente cotto e linguine quasi insipide, nessun sughetto a condirle. Un peccato, soprattutto considerando che sono in men&ugrave; a 25 euro...<br/>
<br/>
Stesso difetto che ho riscontrato di un altro primo che ho avuto modo di assaggiare, il risotto ai profumi di sicilia, del tutto anonimo.<br/>
<br/>
A met&agrave; del pasto, carramba che sorpresa! Visto che non si presentava nessuno, uno dei cuochi &egrave; sceso in sala per portare al persona un piatto che si stava<br/>
raffreddando, e si trattava di un... indiano!!<br/>
Ecco, io gi&agrave; non sopporto i ristoranti e pizzerie sui generis che hanno cuochi esteri, figuriamoci un ristorante Siciliano con un cuoco indiano.<br/>
<br/>
Non ho avuto modo di assaggiare i secondi ( sono passato direttamente al dolce ) ma gran parte della tavolata a preso un'orata alla palermitana giudicata all'unisono "discreta".<br/>
<br/>
Passiamo ai dolci. Fuorimen&ugrave; ci sono stati proposti dei Baci di sant'agata ma vista la presenza dei pinoli, a me indigesti sono stato l'unico ad aver optato per un Semifreddo alla mandorle, anch'esso mancante di mordente, buono ma le mandorle le aveva solo nel nome.<br/>
<br/>
Con tre bottiglie di Chardonnay Donnafugata e cinque zibibbo il conto &egrave; stato di cinquanta euro esatti a testa.<br/>
<br/>
Che dire... non ho mangiato male, anzi gli antipasti erano eccellenti ma certo non posso basare il giudizio sulla cucina di un ristorante su dei crudi<br/>
di pesce.<br/>
Sinceramente &egrave; un'esperienza che non ripeterei, a parit&agrave; di tipo di cucina preferisco i cugini di Isole di Sicilia, e per la cucina di pesce in genere rimanendo nella mia zona scelgo tutta la vita Il Bar sotto al Mare, diversa fascia di prezzo ma ben altro livello di cucina.<br/>
In ogni caso conto decisamente onesto a parte i 25 euro per le linguine all'astice.<br/>
<br/>
Luca <br/>
 ]]></description>
<Autore></Autore>
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<item>
<title>La Sagra del Vino, Roma</title>
<link>http://www.max-b.org/archivio.php?id=876</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Trattoria La Sagra del Vino<br/>
Via Marziale 5<br/>
00136 Roma<br/>
Tel. 0639737015<br/>
<br/>
Prova a Maggio 2009 a Pranzo<br/>
<br/>
Questia &egrave; una recensione che ho in arretrato di parecchio, rimanda un giorno rimanda un altro mi sono sempre dimenticato di postarla.<br/>
<br/>
Locale scanzonato e totalmente informale, gestito in sala da una coppia di giovani fratelli. Interni in legno e apparecchiatura quanto mai spartana per un totale di circa cinquanta coperti ad occhio.<br/>
Men&ugrave; recitato a voce in base alla disponibilit&agrave; del mercato con la comanda presa sedendosi insieme ai clienti.<br/>
Piatti della cucina romana con qualche concessione a pietanze da pausa pranzo di colletti blu, tipo cotoletta valdostana.<br/>
<br/>
Ho mangiato:<br/>
<br/>
Mezze maniche alla gricia, porzione veramente XL, gustosissima con una generosa grattata finale di pecorino romano<br/>
<br/>
Baccala al sugo, anch'esso molto valido<br/>
<br/>
Contorno di giardina ( almeno mi pare si chiamasse cos&igrave;) composto da fave cicoria e pomodorini con siparieto del cuoco che ce le porta di persona pi&ugrave; una porzione per lui e si siede insieme a noi:<br/>
dopo due forchettate fa: "M&ograve; diteme com'&egrave; che se la devono magn&agrave; quelli della sera, me pare riuscita no ?"<br/>
Era riuscita s&igrave;, sinceramente uno dei pi&ugrave; buoni contorni che abbia mai provato, una strana alchimia di sapori tendenti all'amarognolo ma equilibrata.<br/>
<br/>
Infine il miglior tiramis&ugrave; mai provato, con bis che &egrave; praticamente un must.<br/>
Con tre Moretti da 66cl  conto di 65 euro in due.<br/>
<br/>
Da riprovare !<br/>
<br/>
Luca <br/>
 ]]></description>
<Autore></Autore>
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