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<title>Recensioni di  ristoranti e opinioni libere</title>
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<image><title>Testing the RSS writer class</title>
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<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 00:05:28 +0100</pubDate>
<item>
<title>Scilia In Bocca, Roma</title>
<link>http://www.max-b.org/archivio.php?id=877</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Scilia In Bocca<br/>
Via Faa di Bruno 26<br/>
00195 Roma<br/>
Tel 0637358400<br/>
http://www.siciliainboccaweb.com<br/>
Chiuso La Domenica<br/>
<br/>
Provato Settembre 2009 a Cena<br/>
<br/>
I due Sicilia In Bocca (oltre a Prati ve n'&egrave; uno in zona P.le Belle Arti ) sono i decani della cucina siciliana a Roma. La propriet&agrave; &egrave; la stessa dell'Isole di Sicilia in zona Regina Coeli, e si vede soprattutto dall'arredamento degli interni.<br/>
<br/>
L'unica esperienza precedente risaliva al 2000 e narrava di conto abbastanza elevato (90 mila lire dell'epoca a cranio) in cambio per&ograve; di un'esperienza  notevole. Ma essendo passati dieci anni ho preferito affrontare la serata resettando la mente e considerandola una prima volta.<br/>
<br/>
Come accennato l'arredamento del locale &egrave; praticamente identico in tutti e tre i ristoranti della "catena" con il giallo dominante alle pareti e tovaglie a quadrettoni verdi. Giallo anche l'abbigliamento dei camerieri.<br/>
Il tutto a dirla tutta mi risulta un p&ograve; stucchevole, ma &egrave; un'opinione personale.<br/>
Appena entrati sulla sinistra fa bella mostra di se il pescato del giorno e sulla freschezza non vi &egrave; da dubitarne, si vede ad occhio e la ritroveremo poi nei piatti.  Lodabile la bilancia accanto per pesare i grossi calibri davanti ai clienti.<br/>
Essendo in otto veniamo sistemati nella saletta laterale onde evitare di recare disturbo agli altri avventori e anche per evitare di rivoluzionare la disposizione dei tavoli.<br/>
Oltre al tipo di cucina &egrave; siciliano anche il personale di sala. Almeno loro...<br/>
<br/>
Il men&ugrave; &egrave; vasto, decisamente troppo ( per chi volesse consultarlo http://www.siciliainboccaweb.com/menu_it.pdf ) presenta una quindicina di proposte per tipo di portata con prezzi che variano tra i 7 e i 15 euro per gli antipasti (esclusi i fuorimen&ugrave;), tra i 10 e i 25 i primi e 15-40 i secondi, sempre esclusi i fuorimen&ugrave; a base di pescato del giorno. Infine i dessert tra i 7 e i 12 euro.<br/>
<br/>
Vista la dimensione della tavolata non sto ad elencare tutto le portate scelte, mi limito ai piatti provati da me.<br/>
<br/>
Antipasto di Crudit&egrave; dal pescato del giorno (fuorimen&ugrave;): Siccome l'abbiamo preso in parecchi il tutto era disposto su una grandissima fiamminga contenente:<br/>
Gamberi rossi (testa inclusa), circa cinque a testa,<br/>
Mazzancolle sgusciate, due a testa e anch'esse con testa e chele<br/>
Carpaccio di pesce spada<br/>
Carpaccio di ricciola<br/>
Tutto eccellente, materia prima freschissima e trattata molte delicatamente per un amante dei crudi come me il paradiso in terra<br/>
<br/>
Linguine all'astice: Discreta porzione ma mancavano di qualsivoglia mordente, un quarto di astice eccessivamente cotto e linguine quasi insipide, nessun sughetto a condirle. Un peccato, soprattutto considerando che sono in men&ugrave; a 25 euro...<br/>
<br/>
Stesso difetto che ho riscontrato di un altro primo che ho avuto modo di assaggiare, il risotto ai profumi di sicilia, del tutto anonimo.<br/>
<br/>
A met&agrave; del pasto, carramba che sorpresa! Visto che non si presentava nessuno, uno dei cuochi &egrave; sceso in sala per portare al persona un piatto che si stava<br/>
raffreddando, e si trattava di un... indiano!!<br/>
Ecco, io gi&agrave; non sopporto i ristoranti e pizzerie sui generis che hanno cuochi esteri, figuriamoci un ristorante Siciliano con un cuoco indiano.<br/>
<br/>
Non ho avuto modo di assaggiare i secondi ( sono passato direttamente al dolce ) ma gran parte della tavolata a preso un'orata alla palermitana giudicata all'unisono "discreta".<br/>
<br/>
Passiamo ai dolci. Fuorimen&ugrave; ci sono stati proposti dei Baci di sant'agata ma vista la presenza dei pinoli, a me indigesti sono stato l'unico ad aver optato per un Semifreddo alla mandorle, anch'esso mancante di mordente, buono ma le mandorle le aveva solo nel nome.<br/>
<br/>
Con tre bottiglie di Chardonnay Donnafugata e cinque zibibbo il conto &egrave; stato di cinquanta euro esatti a testa.<br/>
<br/>
Che dire... non ho mangiato male, anzi gli antipasti erano eccellenti ma certo non posso basare il giudizio sulla cucina di un ristorante su dei crudi<br/>
di pesce.<br/>
Sinceramente &egrave; un'esperienza che non ripeterei, a parit&agrave; di tipo di cucina preferisco i cugini di Isole di Sicilia, e per la cucina di pesce in genere rimanendo nella mia zona scelgo tutta la vita Il Bar sotto al Mare, diversa fascia di prezzo ma ben altro livello di cucina.<br/>
In ogni caso conto decisamente onesto a parte i 25 euro per le linguine all'astice.<br/>
<br/>
Luca <br/>
 ]]></description>
<Autore></Autore>
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</item>
<item>
<title>La Sagra del Vino, Roma</title>
<link>http://www.max-b.org/archivio.php?id=876</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Trattoria La Sagra del Vino<br/>
Via Marziale 5<br/>
00136 Roma<br/>
Tel. 0639737015<br/>
<br/>
Prova a Maggio 2009 a Pranzo<br/>
<br/>
Questia &egrave; una recensione che ho in arretrato di parecchio, rimanda un giorno rimanda un altro mi sono sempre dimenticato di postarla.<br/>
<br/>
Locale scanzonato e totalmente informale, gestito in sala da una coppia di giovani fratelli. Interni in legno e apparecchiatura quanto mai spartana per un totale di circa cinquanta coperti ad occhio.<br/>
Men&ugrave; recitato a voce in base alla disponibilit&agrave; del mercato con la comanda presa sedendosi insieme ai clienti.<br/>
Piatti della cucina romana con qualche concessione a pietanze da pausa pranzo di colletti blu, tipo cotoletta valdostana.<br/>
<br/>
Ho mangiato:<br/>
<br/>
Mezze maniche alla gricia, porzione veramente XL, gustosissima con una generosa grattata finale di pecorino romano<br/>
<br/>
Baccala al sugo, anch'esso molto valido<br/>
<br/>
Contorno di giardina ( almeno mi pare si chiamasse cos&igrave;) composto da fave cicoria e pomodorini con siparieto del cuoco che ce le porta di persona pi&ugrave; una porzione per lui e si siede insieme a noi:<br/>
dopo due forchettate fa: "M&ograve; diteme com'&egrave; che se la devono magn&agrave; quelli della sera, me pare riuscita no ?"<br/>
Era riuscita s&igrave;, sinceramente uno dei pi&ugrave; buoni contorni che abbia mai provato, una strana alchimia di sapori tendenti all'amarognolo ma equilibrata.<br/>
<br/>
Infine il miglior tiramis&ugrave; mai provato, con bis che &egrave; praticamente un must.<br/>
Con tre Moretti da 66cl  conto di 65 euro in due.<br/>
<br/>
Da riprovare !<br/>
<br/>
Luca <br/>
 ]]></description>
<Autore></Autore>
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<item>
<title>Abrax osteria, Pozzuoli - Lucrino (NA)</title>
<link>http://www.max-b.org/archivio.php?id=875</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Osteria chiocciolata di slow food, il locale molto bello &egrave; posto sulla cresta del vulcano in localit&agrave; Lucrino.<br/>
Il locale su due piani, al piano superiore giardino con da un lato vista sul lago d&#8217;Averno e dall&#8217;altra il monte di Procida, Ischia e il mare, la sera si gode di uno splendido tramonto.<br/>
Insomma splendida lochescion, in una zona bellissima come i Campi Flegrei ed a questo punto il mangiare sarebbe quasi un opzional.<br/>
Invece si mangia anche bene. L&#8217;oste, il simpatico Nando Salemme, propone solo piatti di terra, niente mare com&#8217;&egrave; normale nella tradizione contadina di queste zone ricche di buonissimi ortaggi.<br/>
Essendo in gruppo avevamo concordato un men&ugrave; degustazione:<br/>
6 antispasti fra cui, ricotta e salumi di Montella, stracciata di melanzane lunghe, parmigiana di zucchine San Pasquale (una variet&agrave; di zucchine locali che Nando insieme a slow food stanno recuperando), una gustosissima insalata di patate e pomodori.<br/>
Per primi spaghetti di Gragnano con alici di Cetara peperoncini verdi e pomodori secchi; paccheri di Gragnano al forno; spezzatino di marchigiana brasato all'aglianico e croccante di mandorle con panna e amarene, da bere un buon aglianico beneventano.<br/>
Ricca di proposte la cantina e buona selezione formaggi, locali e non.<br/>
Segnalo perch&eacute; &egrave; un bel locale, con splendida vista, prodotti di territorio, buona cucina ed il nome del locale mi ricorda il primo LP di Carlos Santana..<br/>
<br/>
ABRAXAS OSTERIA<br/>
Pozzuoli, Lucrino<br/>
Via Scalandrone, 15 Tel. 081 8549347<br/>
Chiuso il marted&igrave;<br/> 
Orario: sera, domenica e festivi anche pranzo<br/>
 ]]></description>
<Autore></Autore>
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<title>4 Sagre X 3 Colli a Brisighella</title>
<link>http://www.max-b.org/archivio.php?id=874</link>
<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 16:42:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[<p><i>Pubblico sul blog il messaggio pervenuto via email</i></p>

<p>Le carni del maiale, la pera volpina e il formaggio stagionato, il tartufo e i rinomati oli sono i protagonisti di un mese di novembre veramente gustoso.</p>

<p>La cittadina di Brisighella, splendido borgo medioevale sulle colline delle Terre di Faenza, si trova nel cuore della verde vallata del Lamone ed &egrave; &#8220;dominata&#8221; da 3 colli. Su ognuno di essi si trovano: l&#8217;imponente rocca veneziana, la torre dell&#8217;orologio e il Santuario del Monticino. Ma Brisighella non &egrave; nota solo per le sue bellezze architettoniche. È conosciuta e apprezzata da tutti i buongustai d&#8217;Italia per le prelibatezze enogastronomiche. Ad alcune di queste, nel corso di un intensissimo mese di novembre, sono dedicati eventi ad hoc che compongono una gustosa rassegna dal titolo &#8220;4 Sagre x 3 Colli&#8221;: Le delizie del porcello domenica 8, Sagra della pera volpina e del formaggio stagionato domenica 15, Sua maest&agrave; il tartufo domenica 22 , per finire in bellezza con la 50esima edizione della Sagra dell&#8217;Ulivo e dell&#8217;Olio domenica 29 novembre.</p>

<h3>LE DELIZIE DEL PORCELLO</h3>
<p>La festa ripropone l&#8217;antico rito che si svolgeva nell&#8217;aia di ogni casa colonica con l&#8217;uccisione del maiale e la lavorazione della carne da parte di abilissimi norcini. L&#8217;appuntamento offre la possibilit&agrave; di assaggiare gustose specialit&agrave;: saporiti ciccioli, profumata coppa di testa, rosei prosciutti, salsicce e salami di Mora Romagnola, pregiatissima razza suina autoctona, e dolce al migliaccio. Sar&agrave; inoltre possibile acquistare e degustare tutti gli altri prodotti tipici dell&#8217;Appennino romagnolo.<br/><a href="http://www.terredifaenza.it/eventi_proposte/eventi/ev_sagre/pagina358-081.html">Ulteriori informazioni</a></p>

<h3>SAGRA DELLA PERA VOLPINA E DEL FORMAGGIO STAGIONATO</h3>
<p>È un originale mercato dei frutti autunnali e dei prodotti tipici della collina, dove la regina e il re della giornata saranno la pera volpina ed il formaggio stagionato di Brisighella.
Le pere volpine, piccole, tonde e dure erano un prodotto tipico della valle del Lamone. La sagra ha contribuito nel corso degli anni alla riscoperta delle propriet&agrave; di questo frutto dimenticato, offrendo la possibilit&agrave; di riassaporarlo. Le pere volpine vengono consumate bollite, cotte in acqua o vino, oppure al forno. Ottimo &egrave; l&#8217;abbinamento con il formaggio stagionato di Brisighella, un pecorino che viene invecchiato con procedimento di antica tradizione locale.<br/><a href="http://www.terredifaenza.it/eventi_proposte/eventi/ev_sagre/pagina359-081.html">Ulteriori informazioni</a></p>

<h3>SUA MAESTA&#8217; IL TARTUFO</h3>
<p>Il tartufo &egrave; uno dei prodotti pi&ugrave; ricercati della collina faentina. I tartufai della zona sono abili nel ricercare questo prezioso prodotto del sottosuolo. Durante la sagra sono in vendita i caratteristici tuberi nella variet&agrave; del bianco autunnale e del tartufo nero. Nei ristoranti locali si potranno poi assaggiare ricette raffinate a base di questo prodotto.<br/><a href="http://www.terredifaenza.it/eventi_proposte/eventi/ev_sagre/pagina398-081.html">Ulteriori informazioni</a></p>

<h3>SAGRA DELL&#8217;ULIVO</h3>
<p>La coltivazione dell&#8217;Ulivo in terra brisighellese risale a tempi antichissimi: gi&agrave; in epoca romana l&#8217;ulivo e i suoi prodotti erano conosciuti e apprezzati. Nell&#8217;ultima domenica del mese di novembre si celebrano i preziosissimi oli extra vergine &#8220;Brisighello&#8221; DOP, la selezione varietale &#8220;Nobil Drupa&#8221; e il Brisighella. Durante la festa l&#8217;olio pu&ograve; essere degustato e acquistato nello stand allestito dalla Cooperativa Agricola Brisighellese. A completare l&#8217;evento ci sar&agrave; anche un mercato dei prodotti tipici locali. Quella di Brisighella &egrave; una delle realt&agrave; olivicole pi&ugrave; interessanti del Nord Italia. Il 90% dei del prodotto della zona viene conferito per la trasformazione al frantoio sociale. Qui le olive, raccolte con brucatura a mano, vengono lavorate tramite perforamento a freddo da macine e macchinari di ultima generazione.<br/>
Per far scoprire a turisti e curiosi il mondo dell&#8217;Olio, Brisighella ha anche istituito un Museo all&#8217;aperto per valorizzare il patrimonio olivicolo, in gran parte secolare, e l&#8217;intero ciclo produttivo.<br/><a href="http://www.terredifaenza.it/eventi_proposte/eventi/ev_sagre/pagina399-081.html">Ulteriori informazioni</a></p>

<p>Per informazioni: Pro Loco di Brisighella tel. 0546 81166 <a href="http://www.terredifaenza.it">http://www.terredifaenza.it</a></p>
 ]]></description>
<Autore></Autore>
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<title>Baires, Roma</title>
<link>http://www.max-b.org/archivio.php?id=873</link>
<pubDate>Thu, 01 Jan 1970 01:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Baires<br/>
Corso Rinascimento 1<br/>
00186 Roma<br/>
http://www.baires.it<br/>
<br/>
Provato il 27/07/2007 a Pranzo<br/>
<br/>
Trovandomi in zona per lavoro e con un paio di ore a disposizione decido di provare questo ristorante argentino di cui avevo letto un gran bene.<br/>
Le aspettative non sono state deluse, anzi !<br/>
Il locale &egrave; abbastanza piccolo, una cinquantina di coperti in un'unica bellissima sala, con pareti in legno scuro e un bellissimo quadro con una scena di vita bucolica delle pampas ad occupare la parete di sinistra. Apparecchiatura quanto mai spartana, tovagliette di carta su cui &egrave; stampato il menu, posate e bicchiere per l'acqua. Avevo letto sul loro sito della disponibilit&agrave; di menu a prezzo fisso per il pranzo ma vengo subito informato dal gentilissimo cameriere ( sudamericano come il resto del personale ) che sono disponibili solo dal lunedi al venerdi. Poco male, non avendo nessuna esperienza in fatto di ristoranti e cucina argentina mi affido al mio istinto e prendo:<br/>
<br/>
Empanadas : due fagottini di pasta sfoglia ripieni uno di carne mista a verdure, l'altro di mais. Il primo anonimo, il secondo squisito. Ottima anche la temperatura di servizio non troppo calda <br/>
<br/>
Parillada Mista : un piatto di carne mista alla griglia contenente controfiletto, salsiccia, costina, scamone e filetto di maiale e agnello. Porzione decisamente abbondante, carne cotta a puntino, succosa e sapida quanto basta servita con 3 salsine, una sicuramente di mais, le altre non sono riuscito a decifrarle. In ogni FANTASTICO !<br/>
<br/>
Infine un Alfajor Blanco, l'unica nota stonata del pasto. Descritto sul menu come tortino di pasta sfoglia ripieno di cioccolato bianco, &egrave; in realt&agrave; un enorme disco duro di pasta sfoglia ricoperto di cioccolato bianco. Intendiamoci non che fosse cattivo, ma dopo due forchettate risultava decisamente stucchevolte e monotono, nonostante l'accompagnamento di due knelle ( spero di non aver scritto una bestialit&agrave; ) di panna e crema di cioccolato.<br/>
<br/>
Ho bevuto una pinta di birra non pastorizzata.<br/>
<br/>
Servizio celere e cordiale.<br/>
<br/>
Il conto &egrave; stato di 38 euro cos&igrave; distribuiti:<br/>
Empanadas 7 ¤<br/>
Parillada 21 ¤<br/>
Alfajor 6 ¤<br/>
Birra 4 ¤<br/>
<br/>
In conclusione se piace la carne &egrave; il posto giusto, il rapporto qualit&agrave; prezzo totale &egrave; buono visto soprattutto che ci troviamo in pieno centro di Roma ma ho trovato un forte squilibrio tra i prezzi dei secondi di carne e degli alcolici, decisamente convenienti ( bottiglie di vino argentino in cartas a sei euro, le birre sia alla spina che in bottiglia prezzi ridicoli ) e i prezzi degli antipasti ( le empanadas erano tuttosommato scarse a porzione e non certo preparate sul momento ) dei primi e dei dolci.<br/>
In ogni caso ci ritorner&ograve; senz'altro.<br/>
<br/>
Consiglio personale, se ci capitate a cena, potreste chiudere la serata nell'antistante pub Bulldog Inn, o di domenica con una passeggiata fino a  Via del Plebiscito 101B ( basta proseguire su Corso Vittorio e superare di 100 m Largo Argentina ) allo Scholars Lounge dove suonano dell'ottima musica celtica. Ah, non parlano italiano, tutto il personale e quasi tutti i clienti sono anglofoni.<br/>
<br/>
Luca <br/>
 <div id="idr">

<p>

Questo testo, pubblicato in origine sul newsgroup <a href="http://groups.google.com/group/it.discussioni.ristoranti/topics?lnk">it.discussioni.ristoranti</a>, &egrave; inserito in questo archivio su autorizzazione dell'Autore.

</p>
</div>]]></description>
<Autore></Autore>
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