Scilia In Bocca, Roma
Scilia In Bocca
Via Faa di Bruno 26
00195 Roma
Tel 0637358400
http://www.siciliainboccaweb.com
Chiuso La Domenica
Provato Settembre 2009 a Cena
I due Sicilia In Bocca (oltre a Prati ve n'è uno in zona P.le Belle Arti ) sono i decani della cucina siciliana a Roma. La proprietà è la stessa dell'Isole di Sicilia in zona Regina Coeli, e si vede soprattutto dall'arredamento degli interni.
L'unica esperienza precedente risaliva al 2000 e narrava di conto abbastanza elevato (90 mila lire dell'epoca a cranio) in cambio però di un'esperienza notevole. Ma essendo passati dieci anni ho preferito affrontare la serata resettando la mente e considerandola una prima volta.
Come accennato l'arredamento del locale è praticamente identico in tutti e tre i ristoranti della "catena" con il giallo dominante alle pareti e tovaglie a quadrettoni verdi. Giallo anche l'abbigliamento dei camerieri.
Il tutto a dirla tutta mi risulta un pò stucchevole, ma è un'opinione personale.
Appena entrati sulla sinistra fa bella mostra di se il pescato del giorno e sulla freschezza non vi è da dubitarne, si vede ad occhio e la ritroveremo poi nei piatti. Lodabile la bilancia accanto per pesare i grossi calibri davanti ai clienti.
Essendo in otto veniamo sistemati nella saletta laterale onde evitare di recare disturbo agli altri avventori e anche per evitare di rivoluzionare la disposizione dei tavoli.
Oltre al tipo di cucina è siciliano anche il personale di sala. Almeno loro...
Il menù è vasto, decisamente troppo ( per chi volesse consultarlo http://www.siciliainboccaweb.com/menu_it.pdf ) presenta una quindicina di proposte per tipo di portata con prezzi che variano tra i 7 e i 15 euro per gli antipasti (esclusi i fuorimenù), tra i 10 e i 25 i primi e 15-40 i secondi, sempre esclusi i fuorimenù a base di pescato del giorno. Infine i dessert tra i 7 e i 12 euro.
Vista la dimensione della tavolata non sto ad elencare tutto le portate scelte, mi limito ai piatti provati da me.
Antipasto di Cruditè dal pescato del giorno (fuorimenù): Siccome l'abbiamo preso in parecchi il tutto era disposto su una grandissima fiamminga contenente:
Gamberi rossi (testa inclusa), circa cinque a testa,
Mazzancolle sgusciate, due a testa e anch'esse con testa e chele
Carpaccio di pesce spada
Carpaccio di ricciola
Tutto eccellente, materia prima freschissima e trattata molte delicatamente per un amante dei crudi come me il paradiso in terra
Linguine all'astice: Discreta porzione ma mancavano di qualsivoglia mordente, un quarto di astice eccessivamente cotto e linguine quasi insipide, nessun sughetto a condirle. Un peccato, soprattutto considerando che sono in menù a 25 euro...
Stesso difetto che ho riscontrato di un altro primo che ho avuto modo di assaggiare, il risotto ai profumi di sicilia, del tutto anonimo.
A metà del pasto, carramba che sorpresa! Visto che non si presentava nessuno, uno dei cuochi è sceso in sala per portare al persona un piatto che si stava
raffreddando, e si trattava di un... indiano!!
Ecco, io già non sopporto i ristoranti e pizzerie sui generis che hanno cuochi esteri, figuriamoci un ristorante Siciliano con un cuoco indiano.
Non ho avuto modo di assaggiare i secondi ( sono passato direttamente al dolce ) ma gran parte della tavolata a preso un'orata alla palermitana giudicata all'unisono "discreta".
Passiamo ai dolci. Fuorimenù ci sono stati proposti dei Baci di sant'agata ma vista la presenza dei pinoli, a me indigesti sono stato l'unico ad aver optato per un Semifreddo alla mandorle, anch'esso mancante di mordente, buono ma le mandorle le aveva solo nel nome.
Con tre bottiglie di Chardonnay Donnafugata e cinque zibibbo il conto è stato di cinquanta euro esatti a testa.
Che dire... non ho mangiato male, anzi gli antipasti erano eccellenti ma certo non posso basare il giudizio sulla cucina di un ristorante su dei crudi
di pesce.
Sinceramente è un'esperienza che non ripeterei, a parità di tipo di cucina preferisco i cugini di Isole di Sicilia, e per la cucina di pesce in genere rimanendo nella mia zona scelgo tutta la vita Il Bar sotto al Mare, diversa fascia di prezzo ma ben altro livello di cucina.
In ogni caso conto decisamente onesto a parte i 25 euro per le linguine all'astice.
Luca
Via Faa di Bruno 26
00195 Roma
Tel 0637358400
http://www.siciliainboccaweb.com
Chiuso La Domenica
Provato Settembre 2009 a Cena
I due Sicilia In Bocca (oltre a Prati ve n'è uno in zona P.le Belle Arti ) sono i decani della cucina siciliana a Roma. La proprietà è la stessa dell'Isole di Sicilia in zona Regina Coeli, e si vede soprattutto dall'arredamento degli interni.
L'unica esperienza precedente risaliva al 2000 e narrava di conto abbastanza elevato (90 mila lire dell'epoca a cranio) in cambio però di un'esperienza notevole. Ma essendo passati dieci anni ho preferito affrontare la serata resettando la mente e considerandola una prima volta.
Come accennato l'arredamento del locale è praticamente identico in tutti e tre i ristoranti della "catena" con il giallo dominante alle pareti e tovaglie a quadrettoni verdi. Giallo anche l'abbigliamento dei camerieri.
Il tutto a dirla tutta mi risulta un pò stucchevole, ma è un'opinione personale.
Appena entrati sulla sinistra fa bella mostra di se il pescato del giorno e sulla freschezza non vi è da dubitarne, si vede ad occhio e la ritroveremo poi nei piatti. Lodabile la bilancia accanto per pesare i grossi calibri davanti ai clienti.
Essendo in otto veniamo sistemati nella saletta laterale onde evitare di recare disturbo agli altri avventori e anche per evitare di rivoluzionare la disposizione dei tavoli.
Oltre al tipo di cucina è siciliano anche il personale di sala. Almeno loro...
Il menù è vasto, decisamente troppo ( per chi volesse consultarlo http://www.siciliainboccaweb.com/menu_it.pdf ) presenta una quindicina di proposte per tipo di portata con prezzi che variano tra i 7 e i 15 euro per gli antipasti (esclusi i fuorimenù), tra i 10 e i 25 i primi e 15-40 i secondi, sempre esclusi i fuorimenù a base di pescato del giorno. Infine i dessert tra i 7 e i 12 euro.
Vista la dimensione della tavolata non sto ad elencare tutto le portate scelte, mi limito ai piatti provati da me.
Antipasto di Cruditè dal pescato del giorno (fuorimenù): Siccome l'abbiamo preso in parecchi il tutto era disposto su una grandissima fiamminga contenente:
Gamberi rossi (testa inclusa), circa cinque a testa,
Mazzancolle sgusciate, due a testa e anch'esse con testa e chele
Carpaccio di pesce spada
Carpaccio di ricciola
Tutto eccellente, materia prima freschissima e trattata molte delicatamente per un amante dei crudi come me il paradiso in terra
Linguine all'astice: Discreta porzione ma mancavano di qualsivoglia mordente, un quarto di astice eccessivamente cotto e linguine quasi insipide, nessun sughetto a condirle. Un peccato, soprattutto considerando che sono in menù a 25 euro...
Stesso difetto che ho riscontrato di un altro primo che ho avuto modo di assaggiare, il risotto ai profumi di sicilia, del tutto anonimo.
A metà del pasto, carramba che sorpresa! Visto che non si presentava nessuno, uno dei cuochi è sceso in sala per portare al persona un piatto che si stava
raffreddando, e si trattava di un... indiano!!
Ecco, io già non sopporto i ristoranti e pizzerie sui generis che hanno cuochi esteri, figuriamoci un ristorante Siciliano con un cuoco indiano.
Non ho avuto modo di assaggiare i secondi ( sono passato direttamente al dolce ) ma gran parte della tavolata a preso un'orata alla palermitana giudicata all'unisono "discreta".
Passiamo ai dolci. Fuorimenù ci sono stati proposti dei Baci di sant'agata ma vista la presenza dei pinoli, a me indigesti sono stato l'unico ad aver optato per un Semifreddo alla mandorle, anch'esso mancante di mordente, buono ma le mandorle le aveva solo nel nome.
Con tre bottiglie di Chardonnay Donnafugata e cinque zibibbo il conto è stato di cinquanta euro esatti a testa.
Che dire... non ho mangiato male, anzi gli antipasti erano eccellenti ma certo non posso basare il giudizio sulla cucina di un ristorante su dei crudi
di pesce.
Sinceramente è un'esperienza che non ripeterei, a parità di tipo di cucina preferisco i cugini di Isole di Sicilia, e per la cucina di pesce in genere rimanendo nella mia zona scelgo tutta la vita Il Bar sotto al Mare, diversa fascia di prezzo ma ben altro livello di cucina.
In ogni caso conto decisamente onesto a parte i 25 euro per le linguine all'astice.
Luca
